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Barche a motore

Barche a motore Airon Marine in vendita

Italiane sportive nate da una famiglia di costruttori navali

Airon Marine Logo

Le barche veloci, in casa Molinari, non erano un passatempo ma una tradizione di famiglia. La costruzione di scafi da competizione e la motonautica ne facevano parte da tempo quando, nel 1976, Paolo Molinari fondò Airon Marine sul Lago di Como. Da quei geni da corsa sono nati sportcruiser confortevoli: veloci, italiani e ancora oggi sorprendentemente personalizzabili.

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  • Prezzi da EUR 19.000 a EUR 865.000
  • Anni da 1989 a 2025

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Airon Marine

Il lago di Como non è solo lo scenario di ville, star del cinema ed espressi piuttosto cari. Intorno al lago si è sviluppata anche una notevole tradizione nella costruzione di barche a motore. Nomi come Abbate e Molinari sono strettamente legati ai motoscafi da competizione e alle veloci imbarcazioni da diporto. Proprio da questo ambiente nasce Airon Marine. Il cantiere non costruisce palazzi galleggianti, ma soprattutto barche a motore open sportive e cruiser di media grandezza – e lo fa ormai da mezzo secolo.

Una famiglia con la benzina nel sangue

Paolo Molinari fondò Airon Marine nel 1976, all'età di 25 anni, a Lezzeno sul lago di Como. Le barche non erano per lui un modello di business scoperto da poco: la famiglia Molinari era già profondamente radicata nella motonautica e nella cantieristica; diversi membri della famiglia si erano fatti un nome con i motoscafi da competizione e la loro progettazione. Insieme a Walter Posca, Paolo Molinari sviluppò la sua prima barca a motore di dimensioni maggiori. Fin dall'inizio la forma della carena ha avuto un ruolo centrale. La sola velocità non bastava: le barche dovevano navigare con un assetto il più possibile equilibrato, con una richiesta di potenza contenuta e un comportamento confortevole sull'onda. Il cantiere storico si trova ancora oggi a Lezzeno. La produzione vera e propria è stata poi trasferita anche a Casnate con Bernate, vicino a Como.

È la carena a fare la differenza

Mentre altri cantieri raccontano volentieri la propria storia attraverso designer e interni, in Airon Marine si parla moltissimo dell'opera viva. Paolo Molinari ha sviluppato le carene per decenni personalmente, oppure insieme a Walter Posca. Un buon esempio è l'Airon Marine 425: la sua carena a V ha una geometria variabile, che dalla prua molto profonda diventa più piatta verso poppa. L'obiettivo è un impatto sull'onda il più morbido possibile, unito a un assetto stabile e a prestazioni sportive. Il fatto che Airon Marine dia tanta importanza a questo tema si sposa con le origini della famiglia nella costruzione di motoscafi da competizione. La differenza: un cruiser da diporto non deve essere soltanto veloce. Dopo la navigazione, anche i bicchieri e l'equipaggio dovrebbero possibilmente essere ancora al loro posto.

Sportcruiser italiano invece di salotto galleggiante

Modelli come Airon 277, 325, 345, 388, 425 o 4300 T-Top hanno caratterizzato per anni l'immagine del marchio. Tipiche sono le linee slanciate, gli ampi pozzetti open e le robuste motorizzazioni entrobordo. Sottocoperta c'è comunque più barca da crociera di quanto la silhouette sportiva lasci inizialmente immaginare. Gli Airon di dimensioni maggiori sono stati proposti con più cabine, dinette, cucina e bagno. Sulla 425, per esempio, su poco più di 13 metri trovavano posto tre cabine. A questo si aggiunge un grado di personalizzazione relativamente elevato per un cantiere di serie.

AmX: la generazione più giovane

Con la gamma AmX, Airon Marine ha iniziato a ridefinire la propria offerta di modelli. Il primo passo è stato l'AmX 28, presentato nel 2016 per il 40° anniversario del cantiere. Oggi la famiglia AmX va dal compatto AmX 25 all'AmX 28 e all'AmX 34, fino a varianti più grandi come l'AmX 36. La ricetta di base resta italiana: linee sportive, molto spazio in pozzetto e un comfort sufficiente per weekend o brevi crociere.

Un piccolo cantiere e tempi difficili

Airon Marine è interessante anche perché il cantiere non rientra nella solita storia di crescita inarrestabile. Prima della crisi finanziaria, secondo quanto dichiarato da Paolo Molinari, l'azienda arrivava a costruire circa 95 barche all'anno. Nel 2016 la produzione era scesa a meno di un terzo. Il cantiere è però sopravvissuto, è rimasto in mano alla famiglia e ha continuato a puntare su una produzione relativamente contenuta. Accanto a Paolo Molinari sono entrati in azienda anche i figli Camillo e Tommaso.

Comprare un Airon Marine usato

Sul mercato dell'usato la scelta è molto più ampia di quanto la gamma attuale lasci immaginare. Sulle barche più datate andrebbe controllata soprattutto la motorizzazione. Molti Airon sono equipaggiati con potenti entrobordo a benzina o diesel e motori entrofuoribordo. Storia della manutenzione, impianto di raffreddamento e trasmissioni meritano quindi particolare attenzione.

Dal motoscafo da corsa al cruiser per la famiglia

Airon Marine fa parte di quella particolare cultura della barca a motore nata attorno al Lago di Como. I Molinari venivano dalle barche veloci, e Paolo Molinari ne ha ricavato comodi sport cruiser. I geni agonistici della famiglia Molinari non sono scomparsi: sono solo diventati più adatti all'uso quotidiano, con cabine, cucinotto e prendisole tutt'intorno.