Alinghi, America's Cup & Louis Vuitton Cup
Alinghi 1 – Emirates Team New Zealand 1
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Foto: Ivo Rovira / Alinghi
Il risultato parziale delle regate dell’America’s Cup sono da oggi pari (1-1) da quando il Defender Alinghi ha tagliato la line del traguardo con 28 secondi di ritardo rispetto al Challenger, Emirates Team New Zealand.
La regata è partita con una brezza tra gli 8 e gli 11 nodi di intensità. Alinghi è stato al comando per tutta la prima metà della regata. Il team svizzero, partito alla sinistra di ETNZ, era già davanti al primo incrocio ed ha girato la prima boa di bolina con un vantaggio di 19 secondi. ETNZ ha poi guadagnato qualche secondo nella prima poppa, con Alinghi che girava comunque la boa sottovento con un vantaggio di 13 secondi.
Il momento cruciale della regata arrivava nella seconda bolina. Alinghi girava il cancello di poppa sulla boa di dritta, mentre ETNZ girava quella di sinistra. Questo ha comportato che Alinghi si venisse a trovare sulla sinistra dell’avversario sin dall’inizio del lato. Inizialmente Alinghi guadagnava fino a 55-60 metri.
A circa un terzo del lato ETNZ passava al comando dopo aver incrociato a poppa del Defender ed essersi portato a sua volta sulla sinistra del campo avendo approfittato di un salto di vento. Alinghi in un primo momento riusciva a controllare l’avversario, costringendolo anche alla virata, ma quando poi il vento ruotava sulla destra, il Defender si veniva a trovare oltre lay line di dritta senza più possibili alternative.
“Nel corso della seconda bolina c’era molta onda provocata dalla flotta di spettatori e ci sembrava di aver perso un pò di velocità. Abbiamo controllato timone e chiglia ma tutto sembrava essere in ordine. Non ci sembrava comunque di navigare al massimo nella seconda bolina e loro (ETNZ) ci hanno chiuso in un angolo e hanno preso il comando” ha spiegato Rodney Arden, addetto alle volanti su Alinghi.
Nel pre partenza le barche si sono affrontate senza dial up e si sono portate sulla destra del percorso con Alinghi che comandava al ritorno verso la linea e ETNZ che spingeva da dietro. Ad un minuto dalla partenza Alinghi virava mure a sinistra seguito dall’avversario e poi, ai 45 secondi, virava ancora per tornare verso la linea seguito da ETNZ che riusciva a partire leggermente più veloce e con 3 secondi di vantaggio su Alinghi.”
“Il percorso era praticamente pari nel senso che non c’era un lato favorito, era dunque necessario regatare sui salti di vento. Jon Bilger il nostro uomo meteo ci aveva detto che non c’era un lato favorito in partenza, quindi noi abbiamo cercato semplicemente di partire nel modo migliore ed essere sulle giuste mure dopo la partenza”, aggiunge Rodney Arden.
